L’iperidrosi è una condizione caratterizzata da un’eccessiva sudorazione che può portare lo strato superficiale della cute a desquamarsi.

Può colpire differenti parti del corpo e quindi assumere un significato simbolico diverso in relazione alla zona colpita.

In questo articolo parleremo dell’iperidrosi palmare.

Le mani rappresentano simbolicamente lo strumento attraverso il quale possiamo trasferire in un oggetto o in un’altra persona la nostra energia.

Quando parliamo di energia intendiamo sia aspetti consci sia inconsci. Attraverso le mani siamo in grado di dare forma a qualcosa che si materializza in prima istanza dentro di noi ed in ultima analisi all’esterno.

Quando sviluppiamo una patologia come l’iperidrosi palmare, dovremmo chiederci se siamo realmente consapevoli delle nostre capacità di fare e creare: fare inteso come “fare pratico” quindi al servizio della nostra parte razionale e creare come espressione della nostra parte più istintiva.

Quando portiamo le nostre mani a spellarsi abbiamo a livello inconscio paura di manifestare le nostre capacità nel pratico.

L’insicurezza è la condizione che parla attraverso questo sintomo e che vorrebbe portarci ad accoglierla e ad affrontarla.

L’insicurezza si origina dalla mancanza di percezione del nostro corpo e quindi di noi stessi, per cui, a livello inconscio, alimentiamo una serie di schemi mentali che sono il risultato di schemi familiari, che non ci permettono di sperimentare altre realtà.

Se da bambina, ad esempio, ho strutturato in me la profonda convinzione di essere incapace di dare vita e forma a qualcosa di bello e funzionale, utilizzerò questa convinzione per manifestare una realtà che andrà a confermare ciò che dice la mia forma-pensiero.

Più scegliamo di non vedere e piú il corpo parlerà del nostro disagio interno attraverso il sintomo.

Sappiamo che la pelle ha lo stesso foglietto embriogenetico del sistema nervoso, va da sé quindi, che si dovrà intervenire soprattutto a livello nervoso.

Il conflitto interno che si innesca è quello tra una forte spinta a voler fare frenata da questo blocco di origine psichica, che produce inevitabilmente una condizione di impotenza.

Cambiare forma-pensiero non è un lavoro semplice ed è per questo che molti sintomi si ripresentano.

Dobbiamo essere disposti a lasciare che i cambiamenti necessari accadano ed impegnarci ad assecondarli.

Le mani sono il veicolo attraverso il quale trasferiamo informazioni: il conflitto, in caso di iperidrosi, potrebbe essere collegato al tipo di informazione che vogliamo trasferire, ma non abbiamo il coraggio perché questa ci esporrebbe a critiche o rifiuti.

Ma se il pegno da pagare è sviluppare una malattia sul corpo, vale le pena rischiare di essere stessi?

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