Le gambe rappresentano il mezzo attraverso il quale possiamo muoverci nel mondo.

La predisposizione a sviluppare deficit circolatori esiste ed è confermata da caratteristiche costituzionali ben precise, determinabili già in età pediatrica.

Un buona circolazione sanguigna ed in particolare quella venosa, è favorita dall’efficienza di valvole che evitano il reflusso del sangue e che si trovano all’interno delle vene.

Ciò che non viene contemplato dalla medicina allopatica quando si parla di problemi circolatori, è il concomitante coinvolgimento del sistema linfatico.

Un sistema linfatico deficitario si esprime attraverso la comparsa di edemi declivi e da uno stato generale di ritenzione di liquidi a livello tissutale.

I primi sintomi di deficit circolatorio possono configurarsi con la sensazione di gambe pesanti, la comparsa di venule visibili e segni di ritenzione di liquidi.

Secondo la Naturopatia, è bene utilizzare piante come il Sorbo (Sorbus Domestica) e l’Ippocastano (Aesculus Hippocastanum) già in ambito preventivo, per rinforzare le pareti dei vasi e questo soprattutto nei casi in cui esiste una predisposizione.

È bene associare piante che favoriscono un buon drenaggio linfatico, come la Betula Pubescens.

Ricordo che le predisposizioni sono determinabili all’interno della consulenza naturopatica e riguardano fattori che esulano dall’ereditarietá.

Accanto all’utilizzo di integratori è importante mantenere uno stile di vita idoneo, caratterizzato dall’esercizio fisico e l’acquisizione di una respirazione efficace.

Attraverso il respiro siamo in grado di favorire le funzioni del sistema linfatico e contribuiamo ad ossigenare il sangue.

Quando i problemi circolatori cronicizzano fino alla comparsa di varici e ulcere vascolari, abbiamo inconsapevolmente abbandonato la gioia di vivere e di muoverci nel mondo per ciò che siamo.

Abbiamo dedicato il nostro tempo e le nostre energie a muoverci in funzione delle aspettative degli altri, ed abbiamo perso in questo modo, il contatto con la terra, a favore di una vita vissuta a livello razionale.

Ci sentiamo incapaci di stare sulle nostre gambe per ciò che siamo e pensiamo di avere bisogno dell’altro per stare in piedi.

I problemi circolatori sono molto comuni nel sesso femminile proprio perché c’è la profonda convinzione che una donna non sia in grado di muoversi a livello pratico se non accanto ad un uomo.

Portiamo allora dei “segni” sulle gambe come per dimostrare agli altri che non siamo in grado di farcela.

In realtà parliamo sempre di un conflitto inconscio che si traduce in memorie presenti sul corpo e nella mente e che aspettano solo di essere sciolte ed azzerate.

Portare a livello di coscienza il messaggio del sintomo, ci permette di poter cambiare e guarire.

 

 

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