Il dolore è a tutti gli effetti classificato dall’OMS come parametro vitale. I parametri vitali sono indicatori dello stato di salute di un individuo e l’alterazione di uno di essi coincide con una condizione di compromissione delle funzionalità vitali.

Il dolore compare a causa dell’infiammazione dei tessuti che si innesca per varie cause:

  • alimentazione ricca di sostanze pro-infiammatorie
  • accumulo tossinico a livello tissutale
  • conflitti inconsci di tipo emotivo – relazionale

Tra gli alimenti che favoriscono la comparsa dello stato infiammatorio troviamo sicuramente latte e derivati, cereali raffinati (grano in primis), cereali contenti glutine, zuccheri semplici raffinati (zucchero bianco e di canna), prodotti da forno, alimenti ricchi di conservanti artificiali.

Ciò che il corpo non riesce a metabolizzare si accumula a livello delle articolazioni generando infiammazione e dolore.

I conflitti emotivi rappresentano la causa scatenante in caso di dolore articolare e, rappresentando ossa e articolazioni la nostra struttura portante, questi hanno a che fare con difficoltà relazionali che ci portiamo dentro a livello inconscio già dal periodo gestazionale.

Le articolazioni rappresentano il mezzo attraverso il quale possiamo muoverci nel mondo ed il modo in cui lo facciamo, se inconscio e legato ad un conflitto tra ciò che pensiamo e ciò che siamo in realtà, parlerà di questo disagio attraverso l’infiammazione articolare.

L’anca è l’articolazione che più di tutte incarna l’apertura verso la vita e le nuove esperienze, non a caso, protegge il nostro apparato riproduttivo interno, da possibili traumi.

È strettamente connessa all’energia vitale e durante il periodo gestazionale prima e del parto poi, subisce delle rotazioni e degli spostamenti, in grado di accogliere una nuova vita e lasciarla andare.

La lateralità in medicina naturale è un ottimo strumento per comprendere la figura genitoriale con la quale non abbiamo ancora risolto il conflitto relazionale.

Esistono varie scuole di pensiero e diversi punti di vista ma ciò che riscontro frequentemente nella pratica, è un dolore o un sintomo che si manifesta sul lato dx del corpo, in caso di conflitto con la madre ed il femminile in generale.

Il corpo è pronto ad aprirsi alla condivisione, all’accoglienza e alla collaborazione con il sesso femminile eppure a livello inconscio, non siamo disposti a lasciare che questo accada, per paura di tradire il progetto di nostra madre.

Ogni donna trasmette a suo figlio delle informazioni che viaggiano maggiormente su ciò che lei si aspetta da lui piuttosto che su ciò che egli è realmente.

Il problema nasce dall’inconsapevolezza di questi aspetti, per cui crediamo di vivere la nostra vita per come siamo veramente quando in realtà stiamo recitando un ruolo che ci è stato cucito addosso.

Le paure di apertura verso le nostre potenzialità profonde si manifestano con il dolore all’anca dx, essendo l’aspetto femminile caratterizzato da creatività ed accoglienza.

  • Siamo in grado di accogliere quella parte di noi nella quale non abbiamo mai creduto fino in fondo?
  • Siamo disposte a collaborare con persone dello stesso sesso senza sentirci in competizione?
  • Riusciamo a vedere in un’altra donna, diversa da nostra madre, una possibilità di crescita?

Tra i fiori di Bach che lavorano per trasformare stati d’animo negativi in qualità positive, cito Holly e Gorse.

Holly per la rabbia e la frustrazione derivanti da un profondo senso di impotenza verso un’apertura reale ed autentica.

Gorse per la profonda disperazione inconscia di aver tradito ciò che nostra madre si aspettava che fossimo.

Buon risveglio articolare 🙂

 

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