Nei precedenti articoli ho parlato di diatesi, come modalità reattive individuali che ci caratterizzano in funzione di come rispondiamo ad un “aggressione” di natura interna o esterna. È importante ribadire il concetto secondo il quale nessun organismo umano può essere colpito da un agente patogeno, quindi “portatore di malattia”, se non si predispone a riceverlo. La conoscenza delle predisposizioni patologiche abbiamo visto essere uno strumento utilissimo in ambito preventivo, in quanto, conoscere come siamo fatti e come potremmo reagire di fronte ad un’infezione batterica o virale ad esempio, ci permette di prevenire e quindi intervenire per tempo sull’insorgere di danni più importanti a livello di organi e tessuti.

In questo articolo voglio parlarvi del Papilloma Virus o HPV, che negli ultimi anni, è stato definito come la causa che più di tutte predispone al carcinoma della cervice uterina, e voglio parlarvene in relazione ad un significato analogico, proprio della medicina una naturale.

Abbiamo visto nell’articolo sulla “Sindrome depressiva” come le ovaie e l’utero siano collegati a quello che in Medicina Cinese definiamo “Elemento Terra”, che include Stomaco, Milza e Pancreas. Le emozioni che si scatenano, in una condizione di squilibrio di questo elemento, o che rimangono in stato di latenza, e quindi risultano essere per così dire “asintomatiche”, sono la rabbia e il risentimento.

Rabbia e risentimento verso un maschile che non ci ha accolte, guidate e protette, perché non in grado di farlo per le sue possibilità, genererà in noi una profonda frustrazione e senso di abbandono che potrà senza alcun dubbio predisporci a sviluppare un’infezione da HPV.

Quando parlo di maschile, intendo in prima battuta, la figura paterna che, seppur presente, spesso può essersi dimostrato evitante e distaccato a livello emotivo e comprensivo.

Vivere questo tipo di modalità relazionale a livello familiare, ci metterà di fronte ad una scelta: selezionare una relazione con un uomo che sia apparentemente l’opposto di nostro padre, ma che comunque, in fondo, non sentiamo come nostro partner, perché gli addossiamo involontariamente, il carico di soddisfare i nostri bisogni infantili irrisolti, o decidiamo di risolvere i conflitti relazionali che riguardano, nel caso specifico, la relazione con il maschile, prima di intraprendere un rapporto di coppia.

Sappiamo tutti ormai di quanto le emozioni negative, ed in particolar modo la rabbia, indeboliscano le nostre difese immunitarie e ci predispongano a sviluppare disturbi sul corpo fisico.

Non a caso le più recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che, in caso di sintomatologia a carico delle vie urinarie e dell’apparato riproduttivo, è importante sostenere la funzionalità intestinale. L’intestino è l’organo che più di tutti racchiude in sé tutte le nostre emozioni e mantenere un intestino in salute dal punto di vista igienico, non è cosa facile.

Anche qui utilizzo il termine “igiene” per far riferimento a due situazioni: una di carattere organico (corretta alimentazione e depurazione) e una di carattere psico emotivo. I papillomi, tornando a quanto detto sulle diatesi, rientrano nella cosiddetta diatesi sicotica, ovvero, in termini molto semplici, alla modalità attraverso la quale passiamo da uno stato infiammatorio-infettivo acuto a quello cronico.

Thuja occidentalis è il rimedio omeopatico che comunemente viene consigliato in caso di sicosi dei tessuti.

Thuja è un tipo che manca di fiducia verso l’altro, e tende ad ipertrofizzare i propri tessuti, per coprire le sue debolezze e mancanze. Rabbia e risentimento giacciono in questo modo, sotto la falsa immagine di se che tende a dare all’esterno: quella di una persona che apparentemente molto forte, ha deciso di non mostrare le sue profonde insicurezze di tipo relazionale. A livello psicologico tende ad avere idee fisse e ripetitive, con continui ripensamenti, che non fanno altro che peggiorare la salute dell’elemento Terra (stomaco milza e pancreas) ed aggravare lo stato di sicosi, tra cui il rischio di sviluppare fibromi.

L’infezione da Papilloma virus è pertanto l’espressione di un conflitto profondo con la figura maschile, dalla quale sentiamo di essere state abbandonate. Riaprire un dialogo con questa parte di noi, è sicuramente la strada verso la riappropriazione della nostra femminilità, che può esistere ed essere integra, anche senza la presenza di una figura esterna che ci protegga.

Virus e batteri ci attaccano nel momento in cui ci sentiamo vulnerabili e bisognose e ci convinciamo così profondamente di questo che permettiamo al nostro corpo di parlare attraverso il sintomo, che non avrebbe ragione di esistere, se solo iniziassimo a fare il primo passo verso una maggiore fiducia e comprensione amorevole di noi stesse.

 

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