È molto facile scorgere nel primo periodo estivo dei fusti alti, fioriti e dai colori mozzafiato ai bordi delle strade.

Se ne vedono generalmente in gruppi al massimo di tre specie, ma la loro altezza, spicca su tutto il resto della vegetazione.
Dal rosa al nero, i fiori dell’Altea officinalis, detta anche malvone o malvarosa, sono di una bellezza straordinaria.

Ciò che salta all’occhio oltre che l’intensità dei colori dei fiori e l’altezza è sicuramente il senso di stabilità, robustezza e solidità, che emana questa specie comune.

Veniva in passato considerata come il pane per i poveri, in quanto, grazie alle sue proprietà, permetteva a tutti di curarsi ed evitare terapie ultra costose.
Della malvarosa si utilizza tutto: foglie, fiori e radici, vengono utilizzati in erboristeria per ogni tipo di infiammazione.

La presenza abbondante di mucillagini infatti, favorisce la risoluzione delle flogosi, soprattutto a livello delle musose, e previene le recidive.

L’intestino è l’organo che sicuramente trae più giovamento dall’assunzione della tisana di questa pianta medicinale, che è in grado di sanare completamente le fessure intestinali, risolvendo completamente il problema della permeabilità intestinale.

Oggi, 8 persone su 10 soffrono di permeabilità intestinale, senza saperlo e questo è alla base di gran parte dei cosiddetti sintomi correlati quali: mal di testa, stanchezza cronica, irritabilità, ansia, ecc.

Ma l’aspetto che mi piace sottolineare quando parlo di una pianta è sicuramente il messaggio che si nasconde al suo interno.
L’Altea è una pianta dalla natura trainante, ha una personalità capace di risplendere e già solo per questo, porta ciò che la circonda a fare lo stesso.

Si erge così in alto perché ha delle radici robuste e profonde.
Porta con sé la sapienza del femminile, quello capace di coinvolgere ed aiutare le altre donne a risplendere.
Dall’alto ha per certo una visione vera e giusta.

Grazie alle sue proprietà riepitelizzanti sulle mucose, aiuta a chiudere le feritoie che ancora permettono all’energia di disperdersi, favorendo la cicatrizzazione emotiva e la riscoperta dell’integrità.

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